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alopecia androgenetica

Alopecia androgenetica: come si manifesta e da cosa dipende?

Marzo 18/ adm-in5/Salute del capello

Come ci dice il nome stesso, l’alopecia androgenetica è una patologia già scritta nei nostri geni ed è la più comune causa di perdita dei capelli, prevalentemente nella popolazione maschile. Generalmente colpisce i follicoli di alcune zone del cuoio capelluto, che si chiamano aree "androgeno-dipendenti" e causa progressivamente diradamento, depigmentazione e miniaturizzazione del capello, che termina con la totale atrofia dei follicoli capillari dell’area frontale, parietale e del vertice della testa, con un graduale arretramento della linea di attaccatura. Se negli uomini la calvizie compare partendo dalle tempie, nelle donne si manifesta con un diradamento alla sommità del capo, nella parte centrale, a livello della riga. Alcune zone invece si rivelano resistenti perché i follicoli presenti producono livelli meno elevati di DHT, ovvero il diidrotestosterone, un sottoprodotto del testosterone che causa la riduzione dei follicoli piliferi.

Parlando di ereditarietà, la domanda che viene spontaneo porsi è quale dei due genitori sia maggiormente responsabile della trasmissione del gene della calvizie androgenetica. La scienza fornisce risposte diverse.

Un primo studio del 2005, condotto dall’Università di Bonn, ha evidenziato la presenza di un gene specifico derivante dalla linea materna collocato nel cromosoma X (ogni figlio maschio lo può ricevere unicamente dalla madre, la quale a sua volta ne ha ricevuto uno dal proprio padre). Questo spiega perché, molto spesso, l’uomo che perde i capelli lo fa alla stessa maniera del nonno materno. Nel 2008, però, oltre al suddetto, è stato individuato un gene situato sul cromosoma 20, che può essere trasmesso sia dalla madre che dal padre, sollevando quindi il nonno materno da ogni responsabilità.

È comunque importante sottolineare che avere ascendenti con problemi di calvizie non determina necessariamente la certezza di soffrire della stessa patologia.  D’altra parte, è anche possibile affermare con una certa sicurezza che se tra i parenti di primo e secondo grado non ci sono casi di alopecia androgenetica, le probabilità di manifestare problematiche di questo tipo sono decisamente basse.



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