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fusto del capello

Fusto del capello: quali sono le anomalie più diffuse

Agosto 29/ adm-in5/Salute del capello

I capelli sono costituiti da varie componenti che ne determinano la struttura; tra queste, la parte più visibile è il fusto del capello. Quando parliamo della nostra chioma, ci riferiamo proprio a questa componente, che è sicuramente la parte che ci interessa maggiormente curare e proteggere, proprio perché è quella con cui veniamo maggiormente in contatto. Quando i capelli risultano rovinati, la causa potrebbe infatti risiedere in un danneggiamento del fusto, o in anomalie che il fusto subisce. Alcune anomalie sono ben visibili a occhio nudo, altre invece possono essere riconosciute solo grazie all’osservazione al microscopio.

Fusto del capello, le anomalie

In base a diverse caratteristiche, è possibile suddividere le anomalie del fusto del capello in alcune tipologie:

  • le anomalie che provocano l’irregolarità del fusto;
  • le anomalie che provocano la rottura del fusto;
  • le anomalie che provocano l’arricciamento del fusto.

Della prima categoria fanno parte, ad esempio, i peli a baionetta (capelli che presentano un fusto molto affilato) o i peli anulati, che al microscopio mostrano bande chiare e scure dovute alla presenza di bollicine d’aria all’interno del fusto del capello.

Della seconda categoria invece fa parte la tricoptilosi, più comunemente conosciuta come “doppie punte”, quel fenomeno che corrisponde a una fessurazione longitudinale del fusto intermedia o terminale. Le doppie punte si verificano per danni fisico – chimici, ad esempio per una ripetuta e scorretta pettinatura, o per l’utilizzo di agenti chimici sui capelli come tinture o permanenti.

L’ultima categoria comprende alcuni tipi di anomalie come i capelli lanosi, definiti da ricci molto stretti che rendono la chioma difficilmente pettinabile. In questi casi il fusto è caratterizzato anche una cheratinizzazione disomogenea. La definizione di “peli torti” invece indica una patologia in cui il fusto non risulta rettilineo, ma presenta torsioni su sé stesso di 180 gradi: in questi tratti di fusto la sezione da circolare diventa ellittica.

Per la maggior parte dei casi le anomalie che riguardano il fusto del capello sono trattabili attraverso trattamenti tricologici personalizzati, definiti attraverso una corretta diagnosi del problema.

FONTI:



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