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Trattamento anticaduta, le 3 abitudini da evitare per la cura dei capelli.

Trattamento anticaduta: le 3 abitudini da evitare per la salute dei capelli

Febbraio 15/ adm-in5/Salute del capello

La caduta dei capelli è un fenomeno che può avere molteplici cause: a volte è fisiologico, dato dal naturale ciclo di vita del capello; altre volte può essere ereditario, oppure causato dall’assunzione di particolari tipi di farmaci. Spesso basterebbe condurre uno stile di vita più sano ed equilibrato, stare attenti all’alimentazione, avere cura del proprio cuoio capelluto scegliendo con attenzione i prodotti e il trattamento anticaduta da utilizzare. Ci sono però tre fattori in particolare che incidono sensibilmente sulla salute del capello, e sono lo stress, l’assunzione di alcool e il fumo. Tre abitudini giornaliere che fanno parte del quotidiano di molte persone, e che invece sarebbe necessario eliminare, non solo per il benessere dei capelli, ma per la salute dell’organismo in generale.

Gli effetti sui capelli di stress, alcool e fumo

Lo stress è considerato tra i fattori principali che causano il diradamento dei capelli. Questa condizione, infatti, ha ripercussioni dirette sui processi chimici che avvengono nel nostro corpo, causando, tra l’altro, scompensi ormonali, irritazioni cutanee e cambiamenti nel cuoio capelluto. La conseguenza diretta può manifestarsi nella comparsa di capelli sempre più deboli o danneggiati. Una delle forme più comuni di caduta dei capelli legata allo stress è il cosidetto “telogen effluvium”, una patologia basata su un livello di stress così alto da alterare il ciclo vitale dei capelli. Il capello entra prematuramente in fase “telogen”, la fase di riposo, e non viene più nutrito, fino a cadere. La caduta dei capelli, in questo caso, è distribuita su tutto il cuoio capelluto, ma può particolarmente essere visibile in alcune zone, ad esempio l’attaccatura dei capelli o la stempiatura.

L’effetto che il fumo ha sulla salute del capello, invece, è strettamente collegato a un fenomeno che si chiama vasocostrizione. Il fumo infatti limita il flusso sanguigno nel corpo, alterandone la circolazione. Questo avviene anche per il cuoio capelluto, che non riceve in modo adeguato i nutrienti necessari: il follicolo pilifero comincia quindi a indebolirsi. Il capello, di conseguenza, cresce sempre più sottile, fino a che il follicolo si atrofizzerà, causando la perdita dei capelli.

Infine, anche l’assunzione di alcool in quantità elevate rischia di avere effetti nocivi sulla salute del capello. Le motivazioni sono sostanzialmente due, e sono legate alla composizione del capello: da una parte infatti la cheratina, proteina di cui il capello è composto fino al 96%, è sintetizzata grazie agli amminoacidi metabolizzati dal fegato. Dall’altra parte il consumo di alcool comporta una diminuzione dei livelli di zinco, essenziale per la crescita e il ripristino di tessuti e dei capelli. La carenza di zinco può portare a una crescita più lenta dei capelli, che è poi necessario contrastare attraverso un trattamento anticaduta.

FONTI:

 



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